Il corpo abitativo della villa è a tre piani con doppia facciata, verso la strada e verso il cortile. L’edificio si presenta semplice con una porta ad arco a tutto sesto al piano terra e ai lati due finestrelle esagonali seguite da altre due finestre per lato. Al primo piano troviamo una porta ad arco più stretta e alta con un balconcino sporgente sorretto da mensole in ferro battuto, mentre all’ultimo piano sei finestre più piccole illuminano il granaio. Alla sommità del tetto ci sono due comignoli.
L’interno presenta la tipica suddivisione in tre parti con il salone centrale coperto da travature in legno. Nelle stanze ci sono dei camini.
Il cortile è occupato da una grande aia che veniva utilizzata per essiccare il grano o il riso, e un pozzo. Annessi alla villa trovano dislocazione i rustici. Della grande barchessa oggi è rimasto solo un alto muro in mattoni con delle finestre e due porte, perchè venne distrutta da un incendio negli ultimi giorni di guerra dell’aprile 1945.
Oggi il complesso è in fase di restauro.