La prima notizia risale al 1583 quando era G. Gianello ad averne cura. Passò poi ai Pompei e da questi ai Ferrante e i suoi eredi, per poi ritornare ai Pompei e successivamente ai Pellesina. Nel 1927 Augusto Pellesina lo lasciò al Comune di Este che negli anni ‘70 lo cedette ai Portioli.