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Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle | Tomba di Giulietta
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Museo degli Affreschi G.B. Cavalcaselle | Tomba di Giulietta

Monumento storico, Museo-galleria

Verona

Il Museo degli Affreschi "Giovanni Battista Cavalcaselle" si trova nell'ex convento di San Francesco al Corso, un complesso le cui origini risalgono al XIII secolo. Costruito nel 1230 e inizialmente abitato dai frati francescani, l'edificio ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli, tra cui la parziale ricostruzione dopo l'esplosione del 1624 e la soppressione napoleonica dell'Ottocento. Negli anni '60 del Novecento, il complesso fu restaurato e destinato a sede museale nel 1973.

Il museo è dedicato a Giovanni Battista Cavalcaselle, pioniere della moderna storia dell'arte in Italia, noto per i suoi studi sulla pittura italiana e fiamminga. La collezione comprende numerosi affreschi provenienti da edifici veronesi, staccati e “strappati” dalle pareti di palazzi e di chiese della città tra il XIX e il XX secolo offrendo una ricca panoramica dell'arte medievale e rinascimentale.

Nella Sala delle Muse da Casa Guarienti è stato ricostruito un ambiente di un palazzo veronese del Cinquecento, palazzo Guarienti ai Filippini, ricollocando gli affreschi che ne decoravano le pareti nella loro disposizione originaria. Il soggetto di questo ciclo pittorico non è stato ancora completamente chiarito, anche se vi si riconoscono alcune figure mitologiche o allegoriche: Mercurio con il caduceo, Venere con due eroti, Diana cacciatrice, l’allegoria della Fama con una tromba, raffigurazioni di divinità fluviali e di ninfe delle acque.

Al pianterreno si trova la Sala Giacomo Galtarossa - di ampia capienza – intitolata al maggior mecenate dei musei veronesi del secondo Novecento e primo presidente degli Amici dei Musei di Verona. All'esterno della sala nel chiostro, ad accogliere il visitatore, sei statue, rappresentanti le Virtù e le città di Verona e Vicenza, provenienti dal recinto delle Arche Scaligere, inserite al fine di riunirle e di creare un ideale dialogo con i pezzi trecenteschi esposti nelle sale superiori del museo.

All'interno del museo si trova anche il sarcofago di marmo rosso, tradizionalmente identificato come la Tomba di Giulietta. Questa leggenda risale al XVI secolo e, sin dall'Ottocento, la tomba è stata meta di pellegrinaggi romantici. Nel 1938, il sarcofago fu spostato nella sua attuale posizione, dove rimane uno dei luoghi più visitati di Verona.

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