È la vecchia chiesa parrocchiale in stile neoclassico, ricostruzione di un più antico tempio romanico.
Nel 1622 una piena dell’Adige portò l’allora parroco di Belfiore, don Antonio Martini, in accordo con i fedeli, a spostare la sede parrocchiale dalla chiesa della Madonna della Strà a questo luogo di culto.
Il 6 maggio 1811 i fedeli belfioresi iniziarono il rifacimento della loro chiesa parrocchiale. I lavori durarono undici mesi e il 12 aprile 1812 il Vescovo di Verona Innocenzo Maria Liruti inaugurò e consacrò il luogo di culto.
Il 9 giugno 1940 fu nominato nuovo parroco di Belfiore don Luigi Bosio, oggi venerabile. La sua decisione di costruire una nuova grande chiesa parrocchiale in quanto la chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia era da lui ritenuta piccola per contenere i fedeli e non adeguata per la liturgia, portò dal 1947 all’abbandono del luogo di culto.
All'interno vi erano custodite due tele del Farinati: una è stata portata nella nuova chiesa parrocchiale, l’altra nella chiesa di Castelcerino. Gli altari laterali sono stati spostati nel Santuario di Madonna della Strà, mentre il Paliotto dell’altare maggiore è rimasto sul posto.
Nel 1996 è stato eseguito il restauro del campanile, l’unico con l’orologio in Comune di Belfiore, da parte della Soprintendenza.