Fu eretta nel 1655 da Fioravante Capellari che, acquistata la proprietà, chiese alla curia l’autorizzazione per costruire un oratorio pubblico dedicato al santo di Padova. Nonostante i cambi di proprietà e i vari conflitti legali, la chiesa continuò a lungo a servire la comunità della contrada. Tra i proprietari ci furono conti (fam. Carminati), un discendente del noto pittore G. Badile e marchesi (Fam. Malaspina Guerrieri). Ad oggi la chiesa rimane di proprietà privata e aperta dalla famiglia solo in poche occasioni come la festa del Santo il 13 giugno.