Il Teatro Ristori ospita uno spettacolo scritto e diretto da Marco Goldin, dedicato alla vita coloratissima del grande maestro dell’impressionismo in occasione del centenario della sua morte.
Questo progetto si annuncia come un’esperienza immersiva e spettacolare, dove la narrazione è impreziosita dalla musica eseguita dal vivo al pianoforte e violoncello e da un sapiente e ben calibrato utilizzo di tecnologie e macchine sceniche.
I due musicisti che suoneranno sul palcoscenico sono Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi al violoncello e alla voce.
Le loro postazioni saranno collocate su piattaforme rotanti appositamente costruite, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle.
Un grande schermo di dieci metri di lunghezza e sei di altezza costituirà il fondale su cui si appoggerà l’intero racconto visivo.
Davanti, una panchina: talvolta Marco Goldin vi si siederà, ascoltando le parole di Monet che giungeranno in scena in un dialogo sorprendentemente reale, in un continuo scambio tra presente e memoria, tra voce e pittura, tra luce e colore.
Il racconto prenderà vita in sei momenti in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccerà con la musica.
I video, le animazioni e il montaggio daranno forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell’esistenza dell’artista, con tante immagini girate soprattutto in Francia.