Lunetta Savino è la protagonista della pièce teatrale epica del drammaturgo tedesco Bertolt Brecht “Madre Courage e i suoi figli”. Grazie alla brillante rilettura del regista Leo Muscato, l’opera viene riportata alla sua natura più autentica, popolare ed emotiva, non per impartire una lezione, ma per mostrare allo spettatore la cruda e complessa realtà del presente.
Courage non è una protagonista eroica; è una figura contradditoria che tratta il conflitto come un mercato, disposta anche a cambiare bandiera pur di guadagnare in tempo di crisi. È brusca, inafferrabile e sempre in allerta, ma farebbe di tutto per salvaguardare i tanto amati figli dagli orrori della guerra ed è proprio questa dicotomia tra cinica mercante e madre protettiva che la rendono umana.
Secondo Brecht la musica di accompagnamento aveva un ruolo centrale e doveva essere dura e sentimentale al tempo stesso. Muscato la rielabora in chiave meno militare e più rock, non solo per supportare la scena, ma interrompendola e illuminandola. La trasforma in un concerto di luci, suoni e corpi che mostrano un viaggio feroce attraverso l’Europa devastata del Seicento e il nostro presente.