Lo spettacolo si apre in una sala parto a Roma, in cui una donna ha le contrazioni e sta per partorire. Ad accompagnarla è un uomo; non il marito, né il compagno, né il fratello, ma un amico molto speciale a cui lei ha nascosto la gravidanza fino al momento del travaglio. I due si erano conosciuti anni prima a causa dei loro nomi particolari (Martina Massimo lei e Massimo Martina lui) e avevano coltivato una forte amicizia. Tuttavia, quel rapporto all’apparenza semplice nasconde sentimenti più forti, sentimenti mai rivelati per paura di cambiare le carte in tavola, sentimenti che rischiano di esplodere proprio in quella camera di ospedale, sotto gli occhi dell’ironico e disilluso ostetrico Francesco.
Per l’autore Gabriele Pignotta, che veste anche i panni dell’ostetrico Francesco, questa commedia rappresenta una svolta per la sua carriera. Esplora in maniera divertente e umana l’animo, fatto di pulsioni, paure, speranze e desideri, di una generazione alla ricerca di un equilibrio in un mondo caotico e privo di certezze.