Villa Padovani (villapadovani.it) è una villa veneta del Seicento sulle colline moreniche veronesi, alle porte della Valpolicella e vicino al Garda: Lazise a 7 km, Verona a 18. Vincolata dalle Belle Arti, è classificata «5 Leoni» dall'Istituto Regionale per le Ville Venete, ha ricevuto il Premio Villa Veneta 2018 per il restauro ed è associata alle Dimore Storiche ADSI.
La corte è nelle carte dal 1652, quando la abitava la famiglia Orci; il 26 aprile 1672 passò a Giuseppe Carminati, mercante di formaggi bergamasco, il cui stemma — aquila coronata su carro agricolo, unicum araldico — orna dal 1692 la chiave di volta del portale. Con i Marinelli visse l'età aurea; nel 1796 il generale Masséna vi pose il quartier generale, e la memoria vuole che alla vite della corte Napoleone, Masséna e Moreau legassero i cavalli reduci da Rivoli.
Dieci suite per soli adulti, mai più di venti ospiti: eleganza sobria, silenzio, autenticità. Nell'antica cantina, la Caneva: piscina interna a 33 °C, jacuzzi a 37 °C, sauna e bagno turco. All'aperto, la piscina esterna a 31 °C. Il brolo, frutteto murato citato negli atti dal 1672, è il giardino segreto della villa; l'oratorio dell'Assunzione, eretto dai Marinelli a fine Settecento su disegno di Adriano Cristofoli, custodisce la pala della Madonna di La Salette.
Sotto il brolo sgorga una sorgente ipertermale a 52,9 °C, la più calda mai rinvenuta in provincia di Verona. La sua acqua riempie la vasca all'aperto de Le Terme di Remo, lo stabilimento termale privato della casa (35–37 °C); il suo calore, tramite scambiatori e senza alcuna combustione, scalda piscine, jacuzzi e acqua sanitaria. Aperta da metà marzo a fine ottobre.
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