Al suo interno si trovano arredi ed utensili originali tuttora usati. Lungo la parete longitudinale fa bella mostra di sé un mobile a scaffali a giorno in legno verniciato chiaro; sui suoi ripiani sono esposti, alla maniera tradizionale, i vasi in vetro contenenti erbe, essenze e prodotti sfusi.
Il bancone di servizio alla clientela, che riprende nei decori lo stile della scaffalatura, in legno verniciato chiaro, presenta un ripiano in marmo bianco ed è impreziosito da un corrimano in ottone e fregi a sbalzo.
Un grande mortaio in bronzo, posto in un angolo del locale, testimonia le antiche lavorazioni di frantumazione delle spezie e di miscela delle erbe officinali.
Nel corso degli anni si sono succedute ben cinque generazioni e per tale motivo la Drogheria Emaldi rientra nell’albo delle Botteghe Storiche sia per il pregio che per anzianità.
Curiosità: la drogheria fu aperta nel 1864, poco fuori le mura di Porta Vescovo; nel 1882 fu trasferita nell’attuale sede, dentro le mura della città, in via San Paolo 6, per ovviare al pagamento dei dazi imposti dagli austriaci alle merci in transito verso la città.
Anno di apertura: 1882