Villa Sagramoso sorge nelle vicinanze di un guado in una delle anse del fiume Adige.
Il complesso è formato da tre parti che si distinguono per l'epoca di costruzione e per il valore architettonico.La parte più antica sembra essere quella occidentale, che corrisponde all'ingresso principale della villa e che comprende un corpo a quattro e tre piani, la torre, gli interrati e il ponte in mattoni. In questa parte sono ben visibili le strette finestrelle con funzione di difesa e più ampie finestre sormontate da timpani. La parte centrale a due piani richiama i lavori di ampliamento dell'edificio risalenti al Settecento, che tuttavia sembra non furono portati a termine. Risale infine alla fine del XIX secolo la parte orientale ad un piano.
Con l'insediamento della famiglia Sagramoso e l'utilizzo della villa come residenza privata, il castello divenne il centro dell'importante proprietà fondiaria della famiglia, che ne fece un rinomato luogo di soggiorno e di svago per importanti figure dell'epoca. A testimonianza di questo periodo rimane un'epigrafe posta sul lato meridionale del ponte che ricorda il matrimonio di Bianca Sagramoso con Luigi della Torre.
Durante la lunga storia del castello gli edifici che lo compongono sono stati più volte danneggiati, distrutti e ricostruiti. L'intera struttura ha subito numerose e importanti trasformazioni nella seconda metà del XVII secolo che hanno tuttavia mantenuto alcuni elementi retaggio dell'originaria funzione militare come il fossato, la torre, i sotterranei con copertura a volta, il ponte e il ponte levatoio. Altri elementi sono andati invece persi, come i grandi saloni interni e il giardino botanico antistante la villa, un tempo sede di un orto botanico per la sperimentazione di nuovi frutti.
Alla fine degli anni ottanta, il complesso è stato sottoposto ad un importante intervento di recupero e di restauro conservativo, in seguito al quale è stato insediato il Municipio.