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Villa Gritti
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Villa Gritti

Monumento storico, Ville Venete

Soave-Est Veronese

I primi proprietari furono probabilmente componenti della famiglia Cavalli, ricchi proprietari veronesi. Infatti, Pietro Cavalli nel 1408 concluse un grande acquisto di terreni in zona. Successivamente, nel 1480, la villa passò di proprietà alla famiglia di marchesi Malaspina e poi nel 1522 alla figlia Giulia, sposa al nobile veneziano Alvise Gritti.

La famiglia Gritti provvide ad ingrandire la villa, trasferendo le barchesse dal lato est a quello ovest della casa padronale. Nel 1830 Franceso Gritti cedette la villa alla famiglia Camuzzoni che la rilevò in stato di abbandono, a causa di numerosi straripamenti dei fiumi circostanti e a causa delle battaglie napoleoniche combattute qualche decennio prima nei territori circostanti.

Giulio Camuzzoni si occupò di riportare la villa al suo splendore originario, e sotto la sua proprietà essa raggiunse il massimo della bellezza. Vennero costruiti l’ingresso al giardino con la cancellata decorata da vasi di pietra, le serre in stile neomoresco, la torre merlata. Il complesso si trovò così caratterizzato da una pluralità di stili architettonici.

 

Oggi la facciata nord è quella di rappresentanza, arricchita da un giardino all’italiana, con un corpo centrale neoclassico ed un frontone triangolare. La doppia gradinata conduce direttamente al piano nobile caratterizzato da finestre architravate. L’edificio è affiancato da due fabbricati a due piani: quello a nord-est è in stile eclettico, quello a nord-ovest in stile moresco.
La facciata sud risulta invece più semplice, e rappresenta la parte produttiva della villa: si apre su una grande aia ed è affiancata da due grandi barchesse. In fondo al giardino che circonda l’aia, si trova un rustico del tardo Cinquecento con porticato a piano terra costituito da colonne doriche settecentesche.

 

Nell’angolo nord-ovest del giardino troviamo la chiesa dedicata a San Matteo, ornata di un campanile e restaurata nel 1926. La facciata sobria presenta un frontone sorretto da due coppie di lesene con capitello ionico.

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