La pieve è stata eretta nel 1143, com’è testimoniato da un’iscrizione romana, dagli architetti Borgo e Malfatto. Sicuramente è sorta su preesistenti edifici appartenenti al periodo longobardo viste le numerose lapidi romane della chiesa. E' dedicata a San Michele Arcangelo.
Di stile romanico, la chiesa presenta forme semplici, con poche decorazioni a rilievo. L’esterno è elegante e molto curato: la facciata a spioventi è contornata da un fregio di archetti pensili policromi, e presenta un protiro pensile, sopra il quale si apre una bifora sormontata da una piccola finestra divisa a croce.
Il campanile, a pianta quadrata, è di difficile datazione: sicuramente è originale anche se ha subito notevoli rimaneggiamenti nel tempo. Il complesso è circondato da una cinta muraria con cancellata, che un tempo era talmente alta da nascondere ai passanti l’esistenza della chiesa.
L’interno della chiesa è a tre navate, divisione ottenuta con filari di colonne alternate a pilastri: rispettivamente tre colonne per parte alternate a due pilastri. La struttura non è perfettamente rettangolare, infatti colonne e pilastri non sono sulla stessa linea ma differiscono di quasi mezzo metro. Il tutto si conclude con tre absidi.
In passato esistevano delle pitture su legno rappresentanti i dodici apostoli e una rappresentazione di S. Michele, oggi purtroppo perduti, come anche gli affreschi. Nel restauro del 1905 alcuni degli affreschi vennero alla luce, probabilmente risalenti al XIV secolo.
L'opera più importante presente in questa chiesa è la scultura lignea policroma “Madonna con Bambino”, dell’artista veronese Giovanni da Zebellan. Commissionata dalla Compagnia della Beata Vergine, fu scolpita e collocata nella chiesa nel 1497. Il restauro ha permesso di ammirarla in tutta la sua bellezza, con l'abito della Vergine decorato in oro con raffinati ricami in lacca rossa e la parte interna del manto colorata d’azzurro. Il delicato viso della Madonna, raccolta in preghiera con le mani giunte sopra il Figlioletto, esprime grazia materna e pacatezza. Anche il Bambino, che stringe un pettirosso, mostra i bei capelli d’oro e le fini pieghe della pelle pazientemente disegnate.