Il teatro fu costruito sulle pendici del colle di San Pietro verso la fine del I sec. a.C., durante il principato di Ottaviano Augusto.
La costruzione, di spettacolare grandiosità, si estendeva dalla riva sinistra dell’Adige alla sommità del colle, ed era in rapporto scenografico con l’impianto urbanistico romano, posto sulla riva destra del fiume.
Il Museo Archeologico al Teatro Romano di Verona è situato all'interno di un convento del XV secolo. I monaci Gesuati, appartenenti a una congregazione fondata da Giovanni Colombini da Siena nel 1367, si occupavano della cura dei malati, della produzione di medicinali, profumi e liquori. Per tutte queste attività era necessaria una buona disponibilità di acqua ed il colle di San Pietro era il sito ideale.
Il teatro romano, risalente al I secolo, fu "scoperto" da Andrea Monga nel 1834, un ricco commerciante veronese che nel XIX secolo acquistò e scavò l'intera area. Nel 1904, l'intero complesso fu acquisito dal Comune di Verona che continuò i lavori di scavo e restauro. Dell'edificio scenico restano muri in blocchi di tufo e strutture per alzare e abbassare il sipario. Le gradinate della cavea sono state in gran parte ricollocate o ricostruite agli inizi del Novecento, e la galleria superiore con piccoli archi è stata in parte ricostruita su una terrazza.
Il museo offre una splendida vista sulla città e sul fiume dalla Grande Terrazza, dove sono esposti oggetti provenienti da collezioni donate al museo e materiali romani rinvenuti a Verona e nella provincia, come monumenti romani, iscrizioni sacre e sepolcrali, mosaici, sculture e colonne dell'Arena. Durante l'estate, il teatro ospita l'Estate Teatrale Veronese, con un moderno palcoscenico per spettacoli e festival.