Si tratta della seconda scultura dedicata alla Lira, dopo quella installata a Rieti 10 anni fa, sempre nell’ambito delle celebrazioni della moneta nazionale.
Il monumento è un’opera a più mani dono della ditta Leatherstone di Vestenanova, in marmo Giallo Reale della Lessinia (cave di Campofontana) dono di Orazio Nardi di Chiampo e scolpito dai fratelli Rizzardi dell’Olimpia di Santa Maria di Zevio.
Fra le candidature di Soave e Vestenanova è stata scelta quest'ultima per dare visibilità al marmo Giallo Reale della Lessinia e aggiungere valore alla Val d’Alpone.
Sopra il piedistallo troneggia una moneta bifronte sulle cui facce sono immortalate da una parte la Lira Tron, coniata a Venezia nel 1472 (550 anni fa) dalla Serenissima Repubblica e che porta il nome del doge di allora, Nicolò Tron; sull’altra faccia è impressa la più familiare effigie della Lira italiana.