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Liceo Giovanni Cotta e Monumento a G.B. Cavalcaselle
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Liceo Giovanni Cotta e Monumento a G.B. Cavalcaselle

Monumento storico

Pianura dei Dogi

Il quarantennio intercorso tra la disastrosa inondazione dell’Adige (1882) e l’inizio della Grande Guerra (1915) vide Legnago trasformarsi dal punto di vista urbanistico. A questo periodo risale un’importante espansione cittadina che, superando il giro delle antiche mura sanmicheliane ormai abbattute, ancor oggi si dispiega lungo un maestoso corso alberato: il viale dei Tigli. Tra i numerosi villini privati di questa zona residenziale, che spesso risentono delle declinazioni locali del liberty, spicca un edificio pubblico di inizio Novecento, in origine destinato alle Scuole Tecniche ed ora sede del Liceo “Giovanni Cotta”.

L'elegante edificio fu costruito nel periodo 1907-09. Il progetto è riconducibile ad Ernesto Sandrini, ingegnere del Comune di Legnago; egli seppe ingentilire la monumentalità delle forme con l’ariosità delle ampie finestrature. In origine esso fu edificato come sede delle Scuole Tecniche intitolate a G.B. Cavalcaselle e nel corso della I guerra mondiale ospitò un ospedale militare e la sezione locale della Croce Rossa.

La facciata e gli spazi interni sono concepiti per unire l’ufficialità e il rispetto degli standard di edilizia scolastica allora più avanzati: aule ampie, alte e luminose, meno evidenti dopo la ristrutturazione, erano destinate alle classi. Ma non venne dimenticata la cura architettonica del dettaglio nel contesto di uno stile eclettico tipico dell’epoca. All’esterno il prospetto, mosso dal fastigio e dalle larghe finestrature, e la breve scalinata d’accesso a doppia rampa, all’interno le colonne con capitelli compositi, le lesene che scandiscono le pareti, i soffitti finemente decorati e l’ampio scalone che porta al piano superiore conferiscono maestosità all’edificio. Al piano superiore è ospitata l'ariosa biblioteca, il cui patrimonio fu ricostituito nel secondo dopoguerra dopo le devastazioni dei bombardamenti.

Nel cortile prospiciente l’edificio si trova il monumento a Giovanni Battista Cavalcaselle (Legnago, 22 gennaio 1819 – Roma, 31 ottobre 1897), fondatore della moderna storia dell’arte e figura di portata internazionale. Il busto celebrativo che lo ricorda, voluto dal "Comitato per il monumento in Legnago a G.B.Cavalcaselle”, è opera dell’artista rodigino Policronio Carletti. Dalla prima idea del 1907 e dopo numerosi cambiamenti prima di giungere alla sua forma attuale, il busto venne inaugurato domenica 8 ottobre 1911.

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