Corso Cavour è una tra le vie più importanti e conosciute della città di Verona, sulle cui pietre si è vissuta una storia millenaria. Si estende per 460 metri dalla monumentale Porta Borsari fino a Castelvecchio. Rappresenta una delle grandi arterie per arrivare nel centro storico, oltre ad essere uno degli snodi principali per le linee degli autobus cittadini e non. La via è pertanto aperta al traffico, ma solo in un'unica direzione è permesso circolare a tutti i veicoli, l'altra direzione è infatti riservati ai soli mezzi pubblici.
In epoca romana era una parte della ben nota via Postumia, che conduceva da Genova a Trieste. Ai suoi fianchi, i romani seppellivano i propri cari, come da leggi funerarie imposte al di fuori delle mura cittadine. Sia in questa via che in altre dell'antica via Postumia, sono stati trovati reperti archeologici di necropoli e fornaci romane.
La via è attualmente intitolata a Camillo Benso Conte di Cavour, a seguito dell'Unità d'Italia, con la dedica di una statua posizionata di fronte a Castelvecchio in suo onore, che prima sorgeva nell'attuale collocazione dell'Arco dei Gavi.
Castelvecchio, originariamente chiamato Castello di San Martino in Aquaro, ospita attualmente il museo civico ma è il più importante monumento militare e dimora della signoria Scaligera.
Oggi vi si affacciano numerosi e sontuosi edifici: in particolare Palazzo Bevilacqua e Palazzo Canossa, entrambi progettati da Sanmicheli nel 1530. I vari edifici presentano diversi stili di costruzione e su molti si vede ancora la marcatura delle piene dell'Adige, che inondò Verona più volte nella sua storia, l'ultima alla fine del 1800.