La prima indicazione di una chiesa a Zimella risale al 975, e sorgeva nei pressi del Fiume Guà. L’edificio attuale è della seconda metà dell'Ottocento.
La facciata neogotica spicca per la sua bicromia, dovuta alle fasce di marmi bianco e rosso e per la sua altezza. Al centro, in basso, spiccano tre arcate a sesto acuto, con quella centrale leggermente più alta rispetto alle altre due, sostenute da due colone. Nella parte alta della facciata, sempre tripartita, troviamo cinque bifore, sovrastate da un piccolo rosone. A coronare il tutto sono presenti cinque pinnacoli gotici e altre decorazioni.
L’interno della chiesa si presenta come un'unica aula con soffitto ad arco ribassato. Nelle vetrate sono raffigurati l’Immacolata Concezione e il Beato fra’ Claudio Granzotto, l’Assunta, San Floriano di Lorch nel suo martirio, San Giuseppe e il Concilio Vaticano II. Tra le pale troviamo quella della Madonna della cintura con i Santi Agostino e Bernardino da Siena, opera di Andrea Michieli detto il “Vicentino” e databile al 1560, e una pala raffigurante la Crocifissione di Gesù con i Santi Gregorio Magno e Agostino, opera di Serafino Serafini del 1587.
Agli angoli del presbiterio quadrato sorgono altrettanti pilastri che sorreggono le volte e la cupola semisferica; essi hanno due paraste più grandi e due più piccole contrapposte tra loro.
L’altare maggiore presenta una mensa antica e un paliotto intarsiato in marmi policromi. Le statue raffiguranti i Santi Vito e Modesto, in pietra di Nanto, sono settecentesche, firmate da Giovanni Calvi.