La Casa di Giulietta, situata in via Cappello 23, è una casatorre medievale attestata fin dal 1351. Questo luogo è associato alla novella di Romeo e Giulietta, nata dalla penna di Luigi da Porto nel 1531 e resa immortale da William Shakespeare nel 1596. La struttura ospitava originariamente una locanda ed è stata identificata come la casa dei Capuleti nel XVIII secolo, diventando meta di un pellegrinaggio romantico.
Acquistata dal Comune di Verona nel 1905, la Casa di Giulietta è stata restaurata tra il 1939 e il 1940 circa sotto la direzione di Antonio Avena che vi fece inserire il famoso balcone. Nel cortile venne poi riposta la statua di Giulietta realizzata da Nereo Costantini nel 1972.
All'interno, la Casa ospita dipinti, tra cui il lavoro di Cosroe Dusi "Giulietta e Romeo" del 1838, incisioni e sculture che raccontano la fortuna iconografica della tragedia di Romeo e Giulietta. Tra gli oggetti esposti, il letto utilizzato nel film di Franco Zeffirelli del 1968. Le sale sono decorate con motivi medievali, offrendo al visitatore un’immersione nell’atmosfera dell’epoca e una vista suggestiva sui tetti di Verona.
Il celebre balcone è il risultato dell’assemblaggio di resti marmorei del XIV secolo che, fino al 1920, giacevano al Museo di Castelvecchio come pietre da re-impiegare, secondo la moda architettonica del tempo. La dimora medievale, restaurata pittorescamente da Antonio Avena all’inizio del XX sec., presenta una bella facciata interna in mattoni a vista, un portale in stile gotico, finestre trilobate, una balaustra che mette in comunicazione dall’esterno i vari corpi della casa e, ovviamente, il famoso balcone.
A Verona sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti (o, per l’esattezza, Cappelletti) e sono citate anche da Dante nel VI Canto del Purgatorio nella Divina Commedia.
La Casa di Giulietta è tra i luoghi più visitati di Verona.
La Sala Capuleti, all'interno della struttura, è in grado di ospitare anche cerimonie nuziali. La prenotazione effettuata si riferisce esclusivamente alla sala prescelta per l'orario indicato. Il percorso di accesso alla sala viene definito in ragione della concomitanza di eventi e manifestazioni e può subire variazioni anche dell'ultimo momento.